Volontario in Etiopia

Archive for novembre, 2008

Apicoltura in Etiopia

In un paese come l’Etiopia dove la natura è ancora incontaminata c’è sicuramente la possibilità  di sviluppare in modo massiccio l’apicoltura. Sarebbe un modo per fornire agli abitanti di ogni villaggio un cibo diverso e nutriente. Attualmente vengono usati solamente dei metodi tradizionali che forniscono una quantità  di miele molto limitata. Utilizzando i sistemi moderni è possibile aumentare la produzione di almeno tre volte rispetto ai metodi tradizionali. Grazie ad un’associazione di Modena, chiamata Moxa, che sta ad indicare Modena per gli altri, stanno partendo alcuni progetti per lo sviluppo dell’apicoltura moderna. E’ molto difficile trovare delle persone competenti che possano dare un’informazione adeguata, per questo se ci sono delle persone interessate saranno le benvenute. Per informazioni è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: paolo.caneva@poste.it

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FIGLIE DI SANT’ANNA DI CHENNAI

La congregazione di suore indiane “Figlie di Sant’Anna di Chennai” gestisce un ambulatorio sul territorio della diocesi di Emdibir. Il villaggio ha due nomi che vengono usati comunemente, uno è Burat, l’altro è Getho, si trova a 2.500 metri sul livello del mare.

La comunità  di religiose è formata da tre persone, tutte infermiere professionali: Suor Anna, Suor Sofia e Suor Lumina.

La media dei pazienti è di 80 al giorno, l’ospedale più vicino si trova a oltre 40 chilometri nel villaggio di Atat.

Come detto il villaggio di Burat si trova a 2.500 metri sul livello del mare e per raggiungerlo c’è un’unica strada molto impervia. Durante la stagione delle piogge, che nella zona dura da maggio a settembre, la situazione diventa molto difficile. Spesso le suore sono costrette ad accompagnare i malati, anche di notte, all’ospedale, ma la situazione della strada rende tutto più difficile, la pioggia rende la guida difficilissima, solo autisti esperti possono arrischiarsi.

Le suore sono sempre disponibili ad accettare medici ed infermieri volontari dall’estero, meglio se sanno l’inglese. Il problema è che, nel caso in cui vengano degli ospiti, le suore devono liberare le loro stanze per alloggiare i nuovi arrivati, non c’è dello spazio solo a disposizione dei volontari, per questo c’è l’impegno nel cercare dei fondi per la costruzione. Chiunque fosse interessato si può rivolgere al seguente indirizzo di posta elettronica: paolo.caneva@poste.it .

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LE SCUOLE NELLA DIOCESI DI EMDIBIR

La Chiesa Cattolica è estremamente impegnata nella formazione scolastica a tutti i livelli, infatti, nella diocesi di Emdibir, gestisce 20 scuole materne, 9 elementari  ed è in fase di partenza una scuola tecnica ed agricola.

Nelle scuole materne tutti i bambini ricevono un pasto giornaliero, sono oltre 10.000. All’inizio dell’anno scolastico viene fornita un’uniforme e per due volte all’anno viene consegnato tutto il materiale didattico necessario.

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Medici ed infermieri cercasi

Nella diocesi di Emdibir, la Chiesa Cattolica gestisce quattro ambulatori e due ospedali. Ogni struttura è seguita da una diversa congregazione di religiose. Nell’ospedale di Attat sono impegnate le suore mediche missionarie di Maria, a Getche le Figlie della Misericordia e della Croce, a Maganasse le suore di Maria Rubatto, a Zizencho le suore dell’Imitazione di Cristo, a Burat le figlie di Sant’Anna di Chennai mentre nell’ospedale di Wolisso c’è una comunità  di religiose di diverse congregazioni.

Medici ed infermieri saranno ben accetti durante tutto l’arco dell’anno per dare un aiuto alle diverse strutture religiose. Per la lingua non ci sono problemi perchè in due ambulatori il personale conosce benissimo l’italiano (Getche e Maganasse), nelle altre strutture è necessario l’inglese.

L’ambulatorio di Burat è in una situazione molto difficile, il personale diocesano sta cercando dei fondi per costruire un piccolo alloggio per i medici volontari, chi volesse contribuire può contattare il responsabile del progetto al seguente indirizzo mail: paolo.caneva@poste.it. Lo stesso indirizzo può essere usato da eventuali persone interessate a collaborare attivamente.

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