Da diversi anni la Chiesa cattolica è impegnata nel villaggio di Maganasse. I primi sono stati i padri cappuccini del Trentino, che quasi 40 anni fa hanno iniziato la loro opera nell’aiuto ai lebbrosi. In questo villaggio c’è il convento dei padri cappuccini che seguono le attività pastorali anche nei villaggi vicini che sono, oltre a Maganasse, Awiate, Burat, Orna e Yeterek. Grazie alla loro opera, sono quasi 5mila gli studenti che possono andare a scuola.
Oltre alla scuola materna ed elementare nel villaggio di Maganasse c’è anche un ottimo ambulatorio egregiamente gestito dalle suore. Per prime erano arriviate le suore Comboniane, da 8 anni a questa parte sono all’opera le suore Cappuccine.
Gli ambulatori di Maganasse come sopra abbiamo detto, servono 5 villaggi, ma sono molti coloro che arrivano anche da più lontano. Il bacino d’utenza si può stimare in circa 15 mila persone. Gli ambulatori si avvalgono di una trentina di dipendenti, in grande maggioranza in possesso di qualifica sanitaria. In questi ambulatori si visitano giornalmente circa 150 pazienti, con una spesa mensile in medicinali che supera i 4.000 euro.
Le malattie più diffuse fra la popolazione locale sono la malaria, le bronchiti, le parassitosi intestinali e le patologie oculari. Molta importanza viene data all’educazione sanitaria che precede ogni prestazione di cura.
La struttura, per elencare soltanto i servizi più importanti, è dotata di un ambulatorio pediatrico, ambulatori per maschi e femmine, di una sala per le emergenze, di un efficiente ambulatorio di analisi e di un ambulatorio dentistico per le estrazioni, al quale è preposto un tecnico del posto. Il tutto è corredato da varie sale d’aspetto. Di grande utilità risulta l’opera delle infermiere che girano di villaggio in villaggio per le vaccinazioni e per le visite ginecologiche di routine.
Recentemente la Provincia autonoma di Bolzano ha finanziato un ampio fabbricato che accoglie la sala hospice, la sala visita ginecologica e la sala operatoria oltre a quattro locali per i medici. I pazienti in visita contribuiscono nei limiti delle loro disponibilità alle prestazioni mediche loro erogate. Questo fa parte del percorso educativo da diffondere tra la popolazione, per far comprendere l’importanza delle cure che vengono loro offerte.
Per migliorare le condizioni igieniche sanitarie, le suore hanno promosso la costruzione di latrine più igieniche per il villaggio. Le suore responsabili della missione finanziano inoltre alcuni ragazzi che frequentano ad Addis Abeba la scuola infermieri. Per chi lavora c’è la possibilità di conseguire un diploma sanitario dopo 7 anni di studio per la durata di tre mesi all’anno.
Le suore della missione sono praticamente in servizio 24 ore su 24 e quando si presentano casi particolarmente gravi mettono a disposizione la loro vettura per il trasporto dell’ammalato in ospedale.
La missione di Maganasse sta cercando finanziamenti per l’acquisto di un’ambulanza.
Autore: Antonio Bernabè

