I volontari vengono ospitati nell’accogliente Selam Bet, “Casa della Pace”, dove potranno vivere in comunità e condividere momenti di vita quotidiana. Nella Selam Bet c’è un ufficio dove vengono gestite alcune pratiche per le adozioni a distanza e vengono svolte altre attività di vario tipo per la Diocesi di Emdibir (es. preparazione di materiale cartaceo per il calendario liturgico).
Oltre a questi lavori in ambito amministrativo, i volontari possono rendersi disponibili per la gestione di attività didattiche e ricreative rivolte a bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni circa, che la Diocesi di Emdibir organizza la mattina durante le vacanze scolastiche estive.
- Emdibir – attività di animazione con i bambini a scuola
- la Selam Bet (Casa della Pace)
- Attività d’ufficio a supporto della Diocesi
- Attività di animazione con i giovani di Yephorena
Una volta alla settimana è previsto anche un incontro pomeridiano di animazione giovanile presso il centro parrocchiale di Yephorena, un villaggio non lontano da Emdibir.
I volontari con competenze tecniche (elettricisti, idraulici, ingegneri, geometri, ecc.) infine, possono fornire il loro contributo per la realizzazione di importanti progetti a valenza sociale promossi dalla Diocesi quali ad esempio, le manutenzioni delle missioni e delle strutture collegate.
Data la molteplicità di attività promosse dalla Diocesi di Emdibir, per svolgere un’esperienza di
volontariato non sono necessarie specifiche competenze e capacità ma basta buona volontà e spirito di adattamento per dare il proprio contributo.
ESPERIENZE DI VITA QUOTIDIANA
Vivere un esperienza di volontariato a Emdibir significa anche entrare in contatto con la realtà locale, con le persone e le loro tradizioni e abitudini.
I volontari vengono spesso invitati nei Gojjio Bet (abitazioni dalla pianta circolare in legno di
eucalipto) per la tradizionale cerimonia del caffè che viene bollito in grandi caffettiere di terracotta e servito con abbondanti cucchiaiate di sale!
Tipica di queste zone dell’Etiopia e la lavorazione del falso banano, una pianta simile al banano ma che non dà frutti e che viene utilizzata non solo per l’alimentazione ma per molteplici scopi, tra cui la produzione di manufatti artigianali e materiale per la costruzione dei Gojjio Bet.
Le donne utilizzano paglia e altri materiali naturali per produrre coloratissimi cestini.
VISITA ALLE MISSIONI
Durante la permanenza a Emdibir i volontari potranno conoscere anche altre realtà missionarie della Diocesi.
A 3000m sopra il livello del mare, nel villaggio di Zizencho, le suore indiane della congregazione dell’Imitazione di Cristo gestiscono due scuole e un ambulatorio medico, offrendo un
importante opera di sostegno alla comunità del luogo.
Nella missione di Getche, le suore della Congregazione delle Figlie della Misericordia e della Croce, hanno costruito un ambulatorio medico, una scuola dell-infanzia e una scuola primaria. Nell’aprile del 2011 è stato inaugurato anche il refettorio.
A pochi kilometri da Emdibir, inoltre, ci sono le due missioni di Maganasse e Burat, gestite
rispettivamente dalle suore cappuccine di Maria Rubatto e dalla Congregazione delle Figlie di Sant’Anna di Chennai.
In entrambe le missioni viene offerto un importante servizio di assistenza sanitaria attraverso un
pronto soccorso, un ambulatorio medico e pediatrico.
Tutte le missioni accolgono ogni anno volontari italiani per campi di lavoro estivi o per iniziative personali di volontariato in ambito medico, assistenziale ma anche amministrativo e tecnico.





