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Banchi di scuola acquistati dall’Italia
Le attività delle quali la Chiesa Cattolica si occupa maggiormente sono istruzione e sanità.
Per quanto riguarda le strutture scolastiche, nella diocesi di Emdibir, ce ne sono quaranta di diverso ordine e grado, ma soprattutto asili.
Il passo più difficile è quello di cercare fondi per costruire l’edificio scolastico, dato che sono molto costosi. Dopo averlo fatto è necessario cercare, solitamente, un altro sponsor che aiuti ad acquistare gli arredamenti: banchi, scrivanie, lavagne e scaffali.
Spesso, su iniziativa di insegnanti sensibili, alcune classi di alunni in Italia, si impegnano a cercare fondi per aquistare gli arredamenti.
In questa foto si vedono i banchi che sono stati acquistati grazie ad un’iniziativa proposta da una scuola materna nel comune di Varmo in provincia di Udine.
No commentsUn laboratorio di taglio e cucito
Per avviare questa piccola attività il procedimento è stato piuttosto lungo, ma alla fine i risultati sono stati molto buoni.
Cinque donne hanno frequentato un corso di taglio e cucito organizzato dalle suore di Emdibir (le francescane missionarie di Nostra Signora) durato ben due anni. Alla fine di questo periodo di formazione è stato acquistato un piccolo negozio nel centro di Emdibir dove adesso le donne che hanno frequentato il corso hanno la possibilità di lavorare.
Eseguono riparazioni sui vestiti e fanno anche degli oggetti che poi mettono in vendita, ad esempio lenzuola, copriletti ed anche vestiti.
In questo progetto è inserita una ragazza sordo muta, prima di questo non aveva alcuna possibilità di lavorare.
No commentsUn piccolo laboratorio per il lavoro del telaio
La tradizione vuole che chi si occupa di lavorare al telaio sia esclusivamente un maschio. Nella regione del Guraghe, dove si trova Emdibir, i lavori hanno ancora questo carattere tradizionale, alcuni possono farli sono gli uomini, altri solo le donne. L’idea di base è comunque sempre la stessa, quella di dare lavoro a chi ha bisogno e a chi ha voglia. Un piccolo laboratorio avviato nei primi mesi del 2009 dove vengono preparate delle stoffe utilizzando il telaio. Tre uomini sono coinvolti nel progetto, uno dei quali è sordo muto e prima di fare questa attività non aveva alcuna possibilità di lavorare. I giovani producono sciarpe e stoffe che vengono usate per confezionare diversi articoli per la casa, ad esempio tovagli di diverse misure, tende, copri cuscini, borse ecc.
No commentsLe necessità: un refettorio per la scuola di Zizencho
La missione di Zizencho è piuttosto recente ed in continuo fermento. Avviata nel 2005 con la costruzione di un piccolo asilo, ora comprende anche una scuola elementare ed un ambulatorio. I primi lavori erano stati iniziati da un sacerdote diocesano, una piccola scuola materna con solo tre aule.
Nel marzo del 2007 è arrivata una congregazione di suore missionarie dall’India, le Suore dell’Imitazione di Cristo. Hanno subito cominciato a darsi da fare per migliorare la missione. Prima di tutto hanno capito la necessità di dar da mangiare ai bambini. Hanno fatto costruire una piccola cucina in lamiera dove veniva preparato il pane, il té e qualche legume bollito per tutti gli scolari. Dopo pochi mesi è subito cominciata la costruzione di un nuovo edificio che adesso ospita la scuola elementare. Come se non bastasse dai primi mesi del 2008 hanno iniziato ad occuparsi di sanità, ora nel loro ambulatorio c’è una media di 80 pazienti giornalieri.
Come detto, ai bambini viene dato un pasto giornaliero, però non c’è un salone dove possono mangiare. Infatti si siedono all’aperto e consumano il pasto seduti per terra. Una delle primarie necessità sarà proprio quella di costruire un refettorio per mettere a disposizione dei bambini un posto più pulito e salubre.
No commentsUn nuovo ambulatorio nella prigione di Wolisso
Nella cittadina di Wolisso c’è un grande carcere, che conta più di 1.000 detenuti. La situazione è molto critica, lo spazio per i carcerati è veramente poco. Nelle camerate si vede la situazione peggiore, i carcerati sono stretti come sardine in locali angusti e malsani.
Anche in questo caso la Chiesa Cattolica cerca di fare qualcosa. Infatti è stato da poco innaugurato un nuovo ambulatorio, costruito in mattoni. Prima di questo ce n’era un altro, ma fatiscente e costruito in legno e fango.
Il progetto è stato realizzato grazie ad un’associazione di Modena ed ora l’ospedale cattolico San Luca, sempre di Wolisso, aiuta nella gestione dando gratuitamente le medicine.
La cosa più interessante del progetto è stato il fatto che l’ambulatorio è stato costruito completamente dai carcerati, questi hanno ricevuto una paga giornaliera con la quale hanno potuto aiutare le loro famiglie.
No commentsL’ASILO DI ATABAHIYE
La situazione scolastica sul territorio che occupa la diocesi di Emdibir non è delle migliori, infatti sono ancora molti i villaggi dove non c’è alcun tipo di scuola. L’impegno della Chiesa Cattolica è molto consistente, le scuole gestite sono 40 con oltre 15.000 studenti iscritti. Si tratta soprattutto di scuole materne, dove tutti i bambini ricevono un pasto giornaliero, due volte all’anno il materiale scolastico e la divisa.
Uno dei villaggi dove non c’era la scuola si chiama Atabahiye. Su iniziativa del parroco di Emdibir, è stata costruita una piccola casetta in legno con il tetto in lamiera, ora per 60 bambini di Atabahiye c’è una piccola scuola materna a disposizione.
Purtroppo i costi elevati non hanno dato la possibilità di costruire una scuola in mattoni, ma almeno tutti questi bambini possono imparare a leggere e a scrivere.
Le classi sono soltanto due, come due sono i maestri che insegnano la matematica, l’amarico, storia, geografia e un po’ d’inglese.
Chiunque desiderasse sostenere le attività scolastiche nella diocesi di Emdibir, può utilizzare i conti correnti che appaiono sul sito. Per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare Paolo Caneva, un missionario laico Fidei Donum inviato dalla diocesi di Udine, al seguente indirizzo: paolo.caneva@gmail.com








